Office per Ipad disponibile su App Store

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Dopo averne parlato tanto nei giorni scorsi, Satya Nadella, CEO di Microsoft, ha finalmente presentato Office per iPad, un programma già noto a molti che però con l’introduzione sul tablet della società di Cupertino ha introdotto curiosi miglioramenti. La presentazione ufficiale si è tenuta questa mattina (ora locale) a San Francisco, ed è stato il primo evento per il nuovo amministratore delegato della società di Bill Gates, il quale ha introdotto Office parlando dei vantaggi che il programma porterà ad aziende e sviluppatori. 

La prima novità apportata è il servizio cloud, con il quale finalmente non si dovrà più passare tramite le miriadi di applicazioni presenti sul App Store per poter trasferire un file word o una presentazione PowerPoint sul proprio device. Ma sarà sufficiente collegare tutti i dispositivi e computer con un account Office 365 in modo da avere la possibilità di accedere in qualsiasi momento ai propri documenti. 

Credo che questa funzione sia quella di maggiore rilevanza, dato che al giorno d’oggi esistono numerose app per poter sincronizzare i nostri strumenti per avere le nostre cose, di lavoro o dello studio, sempre a portata di mano. E per Office che come abbiamo visto è il sistema più utilizzato non solo da utenti Windows ma soprattutto da utenti Mac, questa caratteristica mancava. Quindi se fin ad oggi dovevamo affidarci a cartelle cloud online o a chiavette USB ora Microsoft ha rivoluzionato il suo modo di pensare e ha messo a disposizione il proprio servizio di condivisione.

Il pacchetto Office per iPad prevede i tre programmi maggiormente utilizzati dagli utenti: Word, Excel e PowerPoint. Sono stati tutti e tre ottimizzati per funzionare al meglio su IOS 7 e anche il design ricorda molto quello di Pages, Numbers e KeyNote. Il gap che c’è tra questi tre e le applicazioni Apple è però enorme, infatti i contenuti offerti da iLife non sono minimamente paragonabili a quelli di Office che domina in ogni campo.

In tutti e tre all’avvio ci vengono mostrate le caratteristiche principali delle applicazioni, tra cui la condivisione tra device, il salvataggio automatico delle modifiche, i comandi esclusivi per i iPad e infine la possibilità di accedere al account Office 365, per chi lo possedesse, oppure di iscriversi. Come tutte le cose belle anche questa non è gratuita infatti l’abbonamento ad Office 365 è di 10 € mensili o 99.90 € annuali, anche se viene data la possibilità di registrarsi e di usufruire del periodo di prova gratuita della durata dei canonici 30 giorni, dopo di che, per continuare ad utilizzare il servizio, si sarà costretti a pagare. 

Per chi non fosse interessato ad utilizzare Office su iPad per scrivere, fare grafici o fare presentazioni Microsoft ha pensato bene di fornire di una modalità solo lettura che ci consentirà di consultare i documenti quando si vuole e senza spendere un euro. 

L’interfaccia grafica iniziale è simile per tutti e tre gli Office e ognuna possiede le proprie funzionalità tipiche con qualche nuova implementazione. Word ad esempio supporta le gestire e sarà possibile spostare un immagine con le dita all’interno del documento, e questa si adatterà perfettamente al testo. In Excel invece è presenta una tastiera numerica, con simboli e formule per le equazioni esclusiva per iPad; i grafici inoltre saranno aggiornati in tempo reale. Infine PowerPoint è fornita dell’integrazione di OneDrive. durante una presentazione si potrà creare un puntatore virtuale per indicare le slide. 

Il punto chiave di questo Office è sicuramente la condivisione che non solo permetterà all’utente di portare il lavoro sempre con se, ma apre nuove modalità di collaborazione tra colleghi di lavoro, garantendo un sistema di comunicazione efficace e funzionale che apre le porte ad nuovo modo di lavorare nelle aziende. 

GB

Apple: venduto il 500 milionesimo iPhone

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Nell’anno del 30° anniversario del Mac e nel raggiungimento di 50 miliardi di app scaricata, Apple ottiene un ulteriore traguardo importante: la vendita del 500 milionesimo iPhone. Infatti poche ore fa è stato venduto questo iPhone e il suo acquirente forse passerà alla storia come possessore del 500 milionesimo iPhone.

Ciò che però ha colpito è che questa meta, raggiunta dalla società di Cupertino, non è stata messa in evidenza attraverso comunicati stampa o pagine speciali dedicate all’avvenimento pubblicate sul proprio sito. La notizia intatta sarebbe finita nel oblio se non fosse stata fatta una analisi dei guadagni trimestrali degli ultimi anni, che appunto ha mostrato come la casa con la mela morsicata nello scorso Dicembre abbia totalizzato 470 milioni di iPhone. A questi bisogna sommare quelli dell’ultimo trimestre portando così le vendite di iPhone proprio a 500 milioni. 

Complimenti ad Apple per il suo traguardo!

GB

MacBook: la serie Air con retina display?

 

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Si parla sempre tanto di iPhone e iPad e poche invece sono le notizie riguardanti i computer della società di Cupertino che vengono messe in rete. Forse il motivo è che i Pc marchiate Apple riscuotono un minor successo rispetto ai dispositivi mobili? La risposta per alcuni può essere positiva per altri negativa, in quanto ci sono diverse correnti di pensiero che si scontrano dall’avvento in commercio del tablet. Infatti alcuni ritengono i tablet i computer del futuro e che ben presto i nostri cari amici con tastiera fisica saranno sostituiti dalle tavolette intelligenti. 

Nonostante le news che circolano in rete siano in quantità minore rispetto a quelle sugli iDevice, ho letto giusto negli scorsi giorni, che la casa con la mela morsicata sta lavorando allo sviluppo di un nuovo MacBook da 12 pollici senza ventole e trackpad multitouch. Questa notizia è solo un piccolo spunto del articolo del forum cinese WeiPhone, che afferma che Apple stia operando un rinnovamento di tutto il suo compartimento portatili. 

Entro questo autunno appunto potrebbe essere presentato questo nuovo MacBook da 12 pollici non si sa se sarà un Pro o un Air, però alcuni indizi mi hanno portato a pensare che si tratterà di un nuovo Macbook Air anche perché la serie Pro ha subito un aggiornamento nel 2013, mostrando un design più sottile e componenti più performanti. 

Questo nuovo MacBook Air dovrebbe quindi possedere un nuovo trackpad di cui avevo già parlato nei giorni scorsi, un trackpad senza pulsanti meccanici che dovrebbe essere sostituito da un nuovo meccanismo di input: un sistema con sensori touch, cioè un attuatore che simula i tasti nella pressione. 

Seconda caratteristica che dovrebbe possedere è il display retina, infatti la serie Air è rimasta l’unica a non possedere ancora un display retina, il quale invece già da 2 anni è presente sulla serie Pro. Tramite quello che è stato riportato da Digitimes, la società di Cupertino presenterà proprio questo autunno un Air con retina display: “Le spedizioni di MacBook dalle fabbriche di Taiwan ad i vari retail Apple sono significativamente diminuite questo mese”. 

Proprio questo potrebbe essere l’input che serve ad Apple per mantenere elevati gli ordinativi, introducendo un nuovo MacBook che possa rialzare un mercato apparentemente in crisi. 

E’ molto probabile che il MacBook Air retina display venga messo in commercio mantenendo nel listino anche le versioni con schermo standard. Infatti così aveva fatto quando era stato messo in vendita il Pro con display retina, questo era stati affiancato alle versioni che erano già in commercio. 

Per quanto riguarda le dimensioni dello schermo non si hanno ancora notizie certe, e non si sa con esattezza se il 12 pollici sarà un Air o un Pro, molti dubbi ci sono anche riguardo il trackpad, che forse sarà elaborato per il futuro e che a settembre avremo solo una serie Air con Retina Display da 11 e 13 pollici. 

IPhone 6: svelate le dimensioni

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Si sta parlando veramente tanto di iPhone 6, in tutto e per tutto circolano in rete notizie, rumors e concept su quelle che saranno le caratteristiche del futuro device marchiato Apple. L’attesa si sta facendo sentire, tanto da spingere alcuni folli a fare la fila per assicurarsi una copia al momento del uscita che come sappiamo non saranno a sufficienza per accontentare tutti. 

Come sappiamo da queste voci del web, il nuovo iPhone 6 dovrebbe essere presentato tra agosto e settembre e dovrebbe essere rilasciato con due versioni: quella da 4.7 pollici e quella da 5.5 pollici. Secondo l’analista Steve Milunovich di USB, la versione da 4.7 pollici è ormai certa mentre poche sono le notizie che confermano la versione maggiorata. L’analista infatti è convinto che se un iPhone 6 stile phablet sarà rilasciato, questo possederà le medesime caratteristiche della versione più piccola e questo significherebbe anche un display dalla risoluzione ridotta che non garantirebbe un iPhone ottimale.

A confermare la certezza di un iPhone 6 da 4.7 pollici sono le foto pubblicate da un noto produttore di custodie che mettono bene in evidenza quali saranno le effettive dimensioni, mettendo la foto della cover vicina ad un iPhone 5s

Inoltre un Milunovich ha rilasciato alcune indiscrezioni riguardati iPhone 6, riguardati alcune specifiche tecniche. Il futuro device della casa con la mela morsicata dovrebbe montare un display con 389 PPI e un processore A8 con clock da 2.6 GHz. 

Apple quindi sembra aver abbandonato la sua filosofia del telefono che potesse essere utilizzato solo con un dito, per far fronte ad una concorrenza che produce smartphone sempre più grandi con risoluzioni sempre migliori. Infatti è molto probabile che la scelta della società di Cupertino sia dovuta principalmente a questo motivo. Molti sono quelli che scelgono un iPhone ad un altro smartphone e i numeri lo dimostrano, quindi la decisione della società americana sarà giusta o potrebbe rivelarsi un errore? 

GB

La rivincita di iPhone 5c

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Da molti considerato un flop, screditato da numerosi analisti, oggi iPhone 5c arriva invece a registrare un record di vendite andandosi a posizionare proprio dietro al fratello 5s. Ebbene si, nonostante le numerose critiche che lo smartphone di casa Apple ha ricevuto da quando è stato messo in commercio, ci sono molti utenti che sembrano aver apprezzato e non poco il device di policarbonato colorato.

Lo stesso Tim Cook era rimasto inappagato del iPhone 5c perché non aveva soddisfatto il numero di vendite, solo perché questo non aveva raggiunto i valori del fratello in alluminio. Ma il dispositivo della società di Cupertino ha invece colpito molti consumatori Apple, soprattutto per la sua qualità costruttiva e le sensazioni user-friendly, come il colore, criticato da alcuni analisti, diventando invece uno dei suoi punti di forza.

Molte sono le recensioni che circolano sul web, in cui si parla bene del iDevice colorato, lasciando molto di cui parlare grazie al suo design inconfondibile e alle sue colorazioni. Ho provato personalmente iPhone 5c e posso dire di essermi ritenuto soddisfatto del prodotto tanto da essermi convinto ad acquistare iPhone 6c invece di iPhone 6, se mai sarà prodotto.

La sensazione che da al tatto è veramente bella, ti da la certezza di stare maneggiando qualcosa di solido, qualcosa che ha un bel grip con il palmo della mano. I colorii vero potrebbero stufare ma per questo ci sono le cover, per poter cambiare colore quando si vuole. Infine altro punto di forza è sicuramente il policarbonato, ne assegna robustezza e sicurezza allo stesso tempo. Ho visto numerosi drop test e da tutti iPhone 5c ne è uscito vincente, anche su iPhone 5s, resistendo anche a cadute da altezze di 2 metri.

Passando ai dati registrati da un analisi delle vendite dell’ultimo trimestre, diffusi da Seeking Alpha, ho potuto vedere che al contrario di quanto è stato detto, iPhone 5c nella sua semplicità ha riscosso un grande successo. Infatti in questi tre mesi di Gennaio ha totalizzato  12.8 milioni di unità vendute, al di sotto di iPhone 5s con 31.9 milioni di iPhone venduti, ma comunque superiore alle vendite totali della concorrenza. Battendo così Galaxy S4 di Samsung che invece ha ottenuto 9 milioni di vendite, Nokia che ha venduto solo 8.2 milioni di Lumia e infine BlackBerry con 6 milioni di dispositivi venduti.

Quindi è sufficiente osservare questi valori per capire che Apple ha stracciato la concorrenza in tutto e per tutto, e in particolare questa è di certo la rivincita di iPhone 5c, che a questo punto, non può essere considerato un flop ma un ulteriore successo. In particolare negli USA la casa con la mela morsicata ha abbattuto Samsung dominando la classifica di miglior venditore per tutto l’anno. 

A questo punto è lecito chiedersi se sia un caso questo grosso successo delle società americana, dovuto magari al marchio più che ai prodotti, o se ci sia stato uno studio appurato che ha portato Apple a conoscere cosa i clienti si aspettano da uno smartphone. E sembrerebbe proprio così, la società di Cupertino pare essere cosciente delle esigenze del pubblico, e come dimostrazione è sufficiente guardare i dati. Per essere una società senza stabilimenti veri e propri e i cui prodotti sono derivati da un assemblaggio dei vari componenti, Apple è riuscita a dominare su tutti i fronti. 

GB

IWatch: forse troppo in ritardo?

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Nel ultimo periodo si discusso molto dello smartwatch di casa Apple, sulle caratteristiche, sulle funzioni ma soprattutto su quando sarà presentato. Alcuni analisti hanno ritenuto il momento di esprimere il loro parere, e hanno affermato che la casa di Cupertino si sta facendo aspettare un po’ troppo. 

La casa con la mela morsicata da sempre si è contraddistinta per essere la prima in tutto, e si è affermata negli anni perché ogni suo prodotto rappresentava un innovazione tecnologica che le società concorrenti dovevano “imitare”. Per lo smartwatch non è stato così, infatti, forse poco convinta di questo strumento, la società americana si è fatta anticipare da Samsung, Google, e da tutte quelle aziende che hanno prodotto i bracciali intelligenti. 

Secondo Trip Chowdhry, Apple avrebbe ancora un massimo di 60 giorni di tempo per presentare iWatch altrimenti sparirà dal mercato. Inoltre l’analista, convinto delle sue parole, ha detto che anche se un patrimonio di 130 miliardi di dollari è grosso da far svanire, la casa di Cupertino sparirà dal mercato se non ci sarà uno smartwatch in commercio entro la data da lui fissata.

Forse quella di Chowdhry è una previsione un po’ troppo azzardata ed esagerata ma comunque in molti sostengono che Apple sia in ritardo sulla tabella di marcia e che se vuole rimanere al passo con la concorrenza, dovrebbe decidersi a rilasciare ufficialmente il suo orologio intelligente. 

Quello che però abbiamo ottenuto dal web è che Apple non ha ancora le idee precise sul suo smartwatch e si parla solo di un prototipo che ancora non rispecchia l’ideale della società americana. Di ufficiale inoltre riguardo ad esso non c’è ancora nulla, e si parla solo di rumors e di concept, di conseguenza non credo che la società con la mela morsicata metterà in commercio il suo orologio a breve. 

Se poi hanno mantenuto le idee di Steve Jobs, che non voleva che si mettesse in commercio nulla prima che il prodotto fosse perfetto e sul quale niente si poteva aggiungere per poterlo rendere migliore, allora è molto probabile che iWatch verrà presentato questo autunno. A confermare questa ipotesi è che Apple quest’anno non ha novità per iPad, di conseguenza mancherebbe un prodotto al keynote di questo inverno, e questa mancanza potrebbe essere colmata appunto dallo stesso smartwatch.

GB

Apple brevetta la “smart” battery

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Dopo aver cercato di colmare il problema della durata della batteria tramite i vari aggiornamenti software, Apple ha iniziato a progettare un nuovo tipo di batteria più intelligente. Infatti uno dei principali grattacapi degli smartphone in generale è proprio la batteria. Questa dura troppo poco rispetto a quanto dovrebbe durare, costringendo gli utenti a dover girare con il caricatore in borsa. 

Ci sono oggi in commercio smartphone, come i Nokia Lumia, che hanno una durata della batteria abbastanza resistente, capaci di sopravvivere ad un intera giornata di uso medio/alto. Iphone purtroppo questo non riesce a fare, e con un utilizzo in connessione LTE, con servizio di messaggistica attivo, e consultazione web e di social network, io arrivo alle 18 con il telefono quasi morto. Inoltre sono costretto a dover tenere la luminosità bassa, aumentando così il rischio di diventare cieco. 

La casa con la mela morsicata sembra aver preso coscienza di questo grosso problema e pare decisa a rimediare una volta per tutte alle lamentele dei suoi consumatori producendo una batteria definita “smart”. Non si parla di una batteria nuova ma semplicemente avrà implementata una tecnologia capace di monitorare i cicli di ricarica degli utenti, modificando così alcune impostazione del proprio device.

Ad esempio, se il sistema operativo monitora quali sono le nostre abitudini di utilizzo capendo che ogni giorno dalle 13 alle 15 utilizziamo il dispositivo poco, allora modificherà le funzioni di iPhone, abbassando la luminosità, diminuendo la frequenza del processore e disattivando il 4G per risparmiare la batteria. Un altra capacità che potrebbe avere la batteria è quella di riconoscere quando si sta utilizzando il dispositivo per giocare in una stanza buia, e sarà in grado di abbassare la luminosità per aumentare l’energia fornita al processore, garantendo un esperienza di gioco migliore.

Se davvero questa batteria sarà realizzata, posso dire che iPhone acquisterebbe altri punti, perché al giorno d’oggi gli smartphone sono all’ordine del giorno e tutti gli utilizziamo molto nel arco della giornata, e risolverebbe l’elemento di contro del iPhone. Però quanto potrebbe influire sul costo finale una tecnologia di questo tipo, con sensori così precisi e funzionali? Dalle ultime notizie che ci sono giunte iPhone 6 potrebbe essere dotato di una strumentazione elevata, tra lo schermo in zaffiro, il nuovo processore A8 e una fotocamera più potente. Queste implementazioni causeranno forse una diminuzione della cerchia di persone che si possono permettere un iPhone? 

A queste domande potremo rispondere solo dopo il KeyNote di questo autunno. 

GB

Nuova Grafica per iPhone e iPad

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Apple ha annunciato che i nuovi iPhone e iPad possederanno una grafica migliore di quella attuale, che a mio avviso è già ottima. Infatti con gli ultimi modelli con display retina, il comporta grafico dei device è uno dei migliori sul mercato, grazie a colori molto vivaci e ad un nitidezza che permette di vedere le immagini nei minimi dettagli.

Nonostante il già grande successo, la casa di Cupertino ha sviluppato una nuova tecnologia presentata da un partner di Apple, Imagination Technologies, che a quanto afferma potrebbe portare i nuovi dispositivi mobili ad un livello ancora più alto di quanto siano. 

Qui le parole della IT: “Per gran parte degli ultimi otto anni siamo stati impegnati nello sviluppo di tecnologie hardware e software uniche nel loro genere che servissero ad abbassare drasticamente i costi e aumentare notevolmente l’efficenza e le prestazioni di ray tracing. Questo lavoro culmina al GDC 2014 con il lancio ufficiale della famiglia di GPU PowerVR Wizard, una gamma di processori IP che offrono ray tracing ad alte prestazioni, grafica e potenza di calcolo incredibile per l’utilizzo di dispostivi mobili”.

Quindi la partner della casa con la mela morsicata si sta impegnando nello sviluppo di tecnologie che permetteranno di dare ad iPhone e ad iPad prestazioni elevatissime per quanto riguarda l’illuminazione e le ombre, garantendo un livello del compartimento grafico degno di un televisore full HD. Questo sistema potrebbe essere un ottima alternativa all’utilizzo di uno schermo più piccolo su iPhone rispetto agli altri smartphone in commercio. Infatti la collaborazione di uno schermo piccolo con una grafica elevata potrebbe essere il nuovo punto di forza di Apple, che sembra intenzionata a creare un nuovo modo di vedere le cose.

L’unica consolazione di questa notizia è che il nuovo componente per lo schermo non sarà pronto prima di un anno, e quindi per chi si era già eccitato a poter usare iPhone 6 con quello che si può definire, uno schermo “ultra retina”, dovrà purtroppo pazientare fino all’anno prossimo.

GB

Office per iPad: novità sulla data del rilascio

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Da diverse settimane sono stati messi sul web diversi articoli che parlano di Office per iPad e in particolare si è soffermati molto a parlare di quale possa essere la data del rilascio ufficiale. Molti critici sostengono che il programma sarebbe dovuto uscire già tempo fa, tuttavia a quanto dicono, Microsoft non ha permesso la pubblicazione a causa del nuovo CEO Satya Nadella

Lo stesso Nadella ha annunciato ufficialmente che il pacchetto office sarà presentato al Macworld Expo che si svolgerà a San Francisco, e questa sarà la prima vera apparizione di Nadella in veste di amministratore delegato. Secondo voci la suite dovrebbe includere Word, Excel, PowerPoint e OneNote. 

Il fatto di non aver permesso ad iPad di ottenere il pacchetto office prima ha causato, secondo Reuters, una perdita a Microsoft di una cifra complessiva pari a 2.5 miliardi di dollari. Altri come, Preston Gralla, Invece sono in disaccordo con tale cifra e la considerano un po’ un esagerazione. Anche se questo valore non è la prima volta che si è sentito nominare, infatti già Adam Holt di Morgan Stanley, nel mese di febbraio era giunto alla stessa conclusione tramite i dati di attach rate che è un sistema con il quale vedere il numero di software venduti in funzione del computer. Tramite questi studi aveva visto che i pacchetti Office venduti su Mac erano maggiori di quelli venduti per Windows Pc. 

Questi dati non possono essere considerati veritieri con certezza e come in tutte le cose permane sempre un margine di errore. Però è anche vero che la decisione di Microsoft non è delle più facili. Perché il mettere in commercio Office per iPad potrebbe essere si un guadagno da una parte, visti i numerosi utenti Apple, ma dall’altra parte potrebbe essere una perdita di denaro.

Quel che è certo è che Office per iPad sarà utilizzato da molti utenti Apple, chi per motivi di lavoro, chi per motivi di studio. Se poi venisse attivato un sistema di condivisione iCloud sarebbe possibile mettere in collegamento Pc e iPad per consentire ai consumatori la possibilità di portare con se il lavoro ovunque si vada garantendo così un servizio ottimale. 

Per quanto riguarda le metodologie d’acquisto si pensa che Office per iPad sarà molto simile a Office Mobile per iPhone, il servizio in abbonamento che permette di visionare e modificare i documenti Word, Excel e PowerPoint. Non ci resta che sperare che quella detta dal CEO di Microsoft sia la data ufficiale. 

GB

Apple domina su tutti: è il brand con più valore

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Molti erano quelli sicuri di un crollo progressivo di Apple dopo la scomparsa del visionario co fondatore Steve Jobs, dato che si pensava appunto fosse lui il tassello fondamentale di Apple e che senza questa non avrebbe raggiunto più nulla di buono. La realtà dei fatti però è un altra infatti il nuovo CEO Tim Cook ha mostrato che la casa di Cupertino è tutt’altro benché morta. Il nuovo amministratore ha dimostrato perseveranza e determinazione così grande da colmare la mancanza dello stesso Jobs. 

Dal 2011 tante sono le novità presentate da Apple e altrettante sono quelle in programma, alcune idee sono molto vicine alla filosofia del fondatore, altre invece si discostano completamente, in alcuni casi in modo positivo in altri in maniera negativa. Tuttavia Cook ha stupito tutti con la sua grande capacità imprenditoriale e amministrativa riuscendo non solo a tener testa ala concorrenza, ma anche a fare mangiare la propria polvere. 

Una nuova ricerca condotta dall’agenzia Brand Finance è la dimostrazione di questo grande successo. Infatti nella classifica sfilata sui brand di maggiore valore degli Stati Uniti, Apple risulta al primo posto su 10 aziende, con un valore record di 104,7 miliardi. Quindi la casa di Cupertino ha spiazzato completamente la concorrenza, non solo mettendo in cima alla classifica ma lasciando anche un grosso margine di distanza tra se stessa e le altre aziende. 

Non parliamo di piccole imprese ma di veri e propri colossi che sono dovuti rimanere a bocca asciutta. Lo stesso Google ha dovuto accettare l’amara sconfitta posizionandosi al secondo posto con un ammontare di 68,6 miliardi di dollari. Un distacco netto con Apple. Al terzo posto, come si poteva immaginare, troviamo la Microsoft di Bill Gates che sta soffrendo per rimanere ai piani alti. Mentre una novità che sta lasciando il segno è l’ascesa progressiva di Amazon che sta facendo sudare molti colossi mettendosi al settimo posto. 

Dalla altre parte colpisce in senso negativo la caduta libera del colosso Coca Cola che sempre aveva ottenuto un certo successo, ora è costretta a vedersi superare da molti avversari. 

Apple si sta mostrando sempre più agguerrita e forte in ogni campo, cercando di aprirsi il più possibile verso più settori e a dimostrarlo è la sua particolare attenzione in questo periodo verso l’ambito del fitness e della salute. Forse è questa sicurezza di trovarsi al primo posto che può contribuire a ridurre le pressioni, che invece le altre aziende hanno, dato che si trovano costrette a seguire e a colmare un gap ormai appurato e sempre più ampio. 

GB